Dal 15 dicembre iscrizione al RENTRI per le aziende agricole

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Dal 15 dicembre iscrizione al RENTRI per le aziende agricole

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Dal 15 dicembre 2025 le aziende agricole con meno di dieci dipendenti dovranno iscriversi al Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI). L’obbligo è rivolto a tutte le imprese agricole che producono rifiuti pericolosi anche se in minime quantità

Che cos’è il RENTRI? Il RENTRI è un sistema elettronico nazionale italiano per la tracciabilità dei rifiuti pericolosi prodotti dalle aziende agricole, gestito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Tale sistema digitalizza la gestione dei rifiuti, centralizzando i dati tramite una piattaforma online collegata alle Camere di Commercio. L’obiettivo principale è migliorare la trasparenza e l’efficienza nella gestione dei rifiuti, riducendo frodi ed errori.

Il RENTRI introduce un modello di gestione digitale per l’assolvimento degli adempimenti quali l’emissione dei formulari di identificazione del trasporto e la tenuta dei registri cronologici di carico e scarico, consentendo attraverso la messa a sistema delle informazioni contenute in questi documenti, un costante monitoraggio dei flussi dei rifiuti basato sulla verifica di ogni codice EER e di ciascun punto di generazione del rifiuto.

Quali imprese agricole devono iscriversi al RENTRI? Entro quando? Le imprese agricole, con meno di dieci dipendenti, dovranno iscriversi al RENTRI dal 15 dicembre 2025 ed entro il 13 febbraio 2026.

Per il calcolo dei dipendenti si considerano quelli presenti al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di riferimento, includendo:

  • i dipendenti a tempo pieno;
  • i dipendenti a tempo parziale e stagionali, conteggiati come frazioni di unità lavorative;
  • titolari e soci che vanno considerati nel conteggio solo se inquadrati come dipendenti formalmente dell’azienda ossia regolarmente a libro paga.

Per accedere al sistema è necessario procedere all’autenticazione tramite:

  • PID (Sistema Pubblico di Identità Digitale);
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi);
  • CIE (Carta d’Identità Elettronica). 

Quali sono i rifiuti pericolosi che fanno scattare l’obbligo di iscrizione al RENTRI? rifiuti speciali pericolosi prodotti maggiormente dalle imprese agricole sono i seguenti:

  • oli esauriti da motori, freni, trasmissioni idrauliche;
  • batterie esauste;
  • veicoli e macchine da rottamare;
  • fitofarmaci non più utilizzabili;
  • contenitori di fitofarmaci non bonificati. 

Come è strutturato il RENTRI? Il RENTRI è articolato in due sezioni:

1. una sezioneAnagrafica: comprende i dati dei soggetti iscritti e delle informazioni relative alle specifiche autorizzazioni;

2. una sezione Tracciabilità: comprende i dati ambientali relativi agli adempimenti di cui all’articoli 190 e 193 del decreto legislativo n.152/2006 e dei dati afferenti ai percorsi dei mezzi di trasporto nei casi previsti. 

Cosa Cambia per le imprese agricole? Le imprese agricole sono obbligate all’iscrizione e al pagamento del contributo annuale, ma sul piano operativo cambia poco. Rimangono valide, infatti, tutte le semplificazioni previste dal DL n.152/2006, ossia:

– possibilità di tenere i formulari o i documenti di conferimento (registri di carico e scarico), aggiornati con la nuova modulistica RENTRI, in luogo dei registri di carico e scarico e del MUD;

– delegabilità: le imprese possono delegare associazioni di categoria e loro società di servizi o circuiti organizzati di raccolta sia per l’iscrizione al Registro e sia per la trasmissione dei dati.

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