Rincaro carburanti: le misure per le aziende agricole

Studio Rocci  > Agevolazioni, Agricoltura, Attualità, News >  Rincaro carburanti: le misure per le aziende agricole

Rincaro carburanti: le misure per le aziende agricole

0 Comments

Il D.L. 42/2026 proroga fino al 1° maggio la riduzione delle accise su carburanti, estendendola anche a HVO e biodiesel. Per le imprese agricole è previsto un credito d’imposta fino al 20% sulle spese di gasolio e benzina sostenute a marzo 2026, nel limite di 30 milioni. Il beneficio è utilizzabile in compensazione entro fine anno, non rileva ai fini fiscali ed è cumulabile entro il costo sostenuto.

Visto il perdurare dell’incremento dei prezzi dei carburanti, con il Decreto Legge n. 42/2026 è stata prorogata, fino al 1° maggio, la riduzione delle accise di gasolio, benzina e GPL. Tale riduzione è stata estesa anche ai gasoli paraffinici ottenuti da sintesi o da idrotrattamento (HVO) e al biodiesel, immessi al consumo come carburanti.

Il D.L. 42/2026 istituisce inoltre un credito d’imposta fino al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto di gasolio e benzina effettata dalle imprese agricole nel mese di marzo 2026, comprovata da fatture di acquisto. Il credito d’imposta è riconosciuto nel limite di spesa di 30 milioni di euro per l’anno 2026.


Riduzione delle accise

Il D.L. 33/2026 aveva disposto, fino al 7 aprile, la riduzione delle accise per gasolio, benzina e GPL. Ora la misura viene estesa fino al 1° maggio e potenziata con l’inserimenti di altre tipologie di carburanti.

Fino a venerdì 1° maggio 2026, il decreto ridetermina le accise per i seguenti carburanti:

  • benzina: 472,90 €/1.000 litri;
  • gasolio: 472,90 €/1.000 litri;
  • GPL: 167,77 €/1.000 kg;
  • Gas naturale: zero;
  • Gasoli paraffinici (HVO): 472,90 €/1.000 litri;
  • Biodiesel: 472,90 €/1.000 litri.

Della riduzione dell’accisa sui carburanti beneficiano parzialmente anche le imprese del comparto primario che li utilizzano nei lavori agricoli, orticoli, negli allevamenti, nella silvicoltura, nella piscicoltura e nel settore florovivaistico (mediamente il risparmio è pari a 6 cent/lt).

Sulle accise è calcolata anche l’IVA, pertanto il risparmio alla pompa di carburante è dato dalla sommatoria della minor accisa dovuta e della minore IVA relativa alla stessa accisa.


Credito d’imposta per le imprese agricole

Il D.L. 42/2026 introduce un credito d’imposta destinato alle imprese agricole, le cui modalità di attuazione saranno definite dal Ministero dell’agricoltura di concerto con quello delle finanze.

Il credito interesserà gli acquisti di gasolio e benzina effettuati nel mese di marzo dalle imprese agricole, comprovati da fattura, al netto dell’IVA. Con una dotazione di 30 milioni di euro, la misura consentirà alle imprese agricole di beneficiare di un credito d’imposta nella misura massima del 20% della spesa sostenuta. Il credito d’imposta sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione entro il 31 dicembre 2026, non concorre alla formazione del reddito e non determina effetti sull’IRAP.

Restano letteralmente escluse dalla misura le imprese che impiegano altri combustibili (metano, Gpl) per il riscaldamento delle serre o degli allevamenti.

La misura è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile IRAP, non porti al superamento del costo sostenuto.

Il credito d’imposta per le imprese agricole si affianca quindi a quelli già disposti per le imprese di trasporto e della pesca.

Il D.L. 33/2026 aveva destinato per delle misure analoghe:

  • un plafond massimo di 100 milioni di euro per gli autotrasportatori, in relazione agli acquisti di carburante per i mesi da marzo a maggio 2026. In tal caso il credito d’imposta è calcolato sulla maggiore spesa sostenuta nei mesi di marzo-maggio 2026 rispetto al mese di febbraio 2026. Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione fino al 31/12/2026.
  • un plafond di 10 milioni di euro per il settore della pesca in relazione agli acquisti di carburante per i mesi da marzo a maggio 2026. Sul costo sostenuto per l’acquisto di carburane, comprovato da fattura, al netto dell’IVA, matura un credito fino al 20%, da utilizzare in compensazione fino al 31 dicembre 2026.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *