16 luglio 2026: scadenza prima rata dei contributi previdenziali INPS 2026 per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali

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16 luglio 2026: scadenza prima rata dei contributi previdenziali INPS 2026 per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali

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Il 16 luglio 2026 scade la prima rata dei contributi obbligatori dovuti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali. La contribuzione comprende IVS, contributo addizionale, maternità e, per i soli coltivatori diretti, il premio INAIL. Per il 2026 resta confermata l’aliquota IVS del 24%, mentre la principale novità riguarda la riduzione della contribuzione INAIL nelle zone ordinarie, montane e svantaggiate. Gli importi da versare e i dati per la compilazione del modello F24 sono disponibili esclusivamente nel Cassetto Previdenziale del Contribuente.

Il prossimo 16 luglio 2026 scade la prima rata dei contributi obbligatori dovuti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali. Gli importi della contribuzione dovuta per il 2026 sono stati illustrati dall’INPS con la Circolare 67/2026 e comprendono il contributo IVS (Invalidità, Vecchiaia e Superstiti), il contributo addizionale, il contributo di maternità e, per i soli CD, il premio INAIL.

Con la Circolare sopra citata l’INPS ha definito i contributi dovuti per il 2026 da coltivatori diretti, coloni, mezzadri e imprenditori agricoli professionali. L’aliquota IVS resta fissata al 24%, da applicare al reddito medio convenzionale giornaliero di 66,86 euro, differenziato in quattro fasce contributive. L’addizionale giornaliera sale lievemente a 0,81 euro, mentre il contributo annuale di maternità rimane invariato a 7,49 euro per ciascuna unità iscritta.

La principale novità riguarda la contribuzione INAIL, ridotta a 650 euro nelle zone normali e a 450,12 euro nei territori montani e nelle zone svantaggiate. Gli IAP continuano a essere esclusi dal pagamento della quota INAIL. Per i lavoratori autonomi con più di 65 anni, già pensionati presso una gestione dell’INPS, resta possibile richiedere, al ricorrere delle condizioni previste dalla legge, la riduzione del 50% dei contributi previdenziali dovuti.

Gli importi annuali complessivi variano in base alla categoria, alla fascia di reddito, all’ubicazione dell’azienda e all’eventuale riduzione per gli ultrasessantacinquenni. Il pagamento deve essere effettuato mediante modello F24 in quattro rate, con prima scadenza fissata al 16 luglio 2026.

I titolari dei nuclei familiari CD e gli imprenditori agricoli professionali possono scaricare gli importi da versare, distinti in 4 rate (16 luglio 2026 – 16 settembre 2026 – 16 novembre 2026 – 18 gennaio 2027) nonché i dati necessari per la compilazione del modello F24. I dati sono disponibili esclusivamente sul Cassetto Previdenziale del Contribuente (alla voce “Dati complementari” > “Stampa lettera F24”), relativo a ogni posizione contributiva dei lavoratori autonomi agricoli.

I contributi INPS vanno indicati nell’apposita sezione INPS e l’importo a debito può essere compensato con eventuali crediti utilizzabili in compensazione, nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla normativa vigente.

CIRCOLARE INPS 67/2026

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